Veltroni e il Partito Anti-Democratico

Lasciamo lavorare in pace il governo che sta facendo bene per il bene di tutti; non è questo il momento di creare dissidi e confusioni.

La Segreteria del Partito Democratico

Sono schifato, deluso, eppure per niente sorpreso nell’apprendere che quanto sopra sia tutto ciò che ha da dire il Partito Democratico, cioè quello che dovrebbe rappresentare il polo democratico di questo Paese, nel merito della vicenda beauty contest.
In breve, il PD non ha aderito alla mozione presentata da Massimo Donadi (IDV) al fine di indire un’asta pubblica per vendere i pacchetti pubblici di frequenze analogiche, rimasti inutilizzati dopo il passaggio al digitale terrestre; la mozione è stata così facilmente respinta dal governo.
Per il Caimano a nove code, è una vittoria su tutta la linea: si beccherà “a gratis” le frequenze analogiche, potendole rivendere a caro prezzo sul mercato radiotelevisivo; con buona pace dei proventi che l’operazione avrebbe potuto fruttare allo Stato. Evviva la sinistra che sta operando per l’unità nazionale, ed evviva il presidente del fare; c’è bisogno di unità!

Ed è proprio nel generale e ritrovato abbraccio d’amore dell’unità nazionale, che un’intervista come quella di Walter Veltroni per il Corriere è potuta restare indenne da pesanti insulti. Una figura di spicco del PD che utilizza gli stessi argomenti e perfino gli stessi campi semantici delle destre neoliberiste e mercatiste; uno che ha il coraggio di ripetere a reti unificate il colossale falso storico dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori che metterebbe in fuga i capitali.
Caro Veltroni, la fuga dei capitali è già realtà da diversi anni, e basta osservare il tracollo dell’andamento generale dei principali indici di borsa per capire quanti soldi siano scappati a gambe levate da questo Paese.

Ma per Veltroni ciò non avviene perché in Italia la corruzione continua a mangiarsi 60-70 miliardi l’anno (Corte dei Conti), la grande evasione altri 120-150 e le speculazioni finanziarie svariate centinaia di miliardi, senza contare l’evasione fiscale bancaria, di cui ho già trattato. E ovviamente, a causa della strutturale velenosità del sistema Euro, progettato esattamente per mettere in ginocchio le economie mediterranee, che prima del 2001 riuscivano ad essere competitive quanto e più dell’asse franco-tedesco.
Eh no, è colpa dei bamboccioni, degli sfigati, dei lavoratori con troppe tutele, troppo poco aggiornati, troppo poco avventurieri, troppo poco flessibili.
Mai domandarsi, Veltroni, perché gli italiani siano diventati i meno aggiornati, i più sfigati, quelli che non possono permettersi di diventare uomini a 25 anni. Quello no. Dopo 40 anni di Democrazia Cristiana e circa 20 di Berlusconi, gli italiani devono essere ancora più flessibili, così potranno prenderlo, perdonate il lessico, nel culo definitivamente.

Ma se un giorno quegli sfigati, quei bamboccioni, quegli adulti mancati trascinassero voi del PD davanti al tribunale della storia e vi sbattessero in faccia tutto quello che avete fatto e soprattutto quello che non avete fatto, Veltroni, cosa rispondereste? Che cosa rispondereste se vi ricordassero che in 20 anni non siete stati capaci di produrre una legge contro il conflitto d’interessi del Caimano; che l’avete salvato due volte, prima D’Alema nel 1999 con la Bicamerale e poi tu, Veltroni, nel 2008, da una fine politica che sembrava assodata? Che avreste da dire se vi chiedessero che diamine di posizione rappresentino Enrico Letta ed altri, quando siedono all’interno dei consessi internazionali come la Trilateral Commission, faccia a faccia con gli avvoltoi neoliberisti? Facile professarsi democratici, libertari, progressisti e perché no anche socialisti, salvo poi aderire in tutto e per tutto alle istanze oligarchiche e retrive dei falchi neoliberisti come Jacques Attali, tanto per fare un esempio.
Quali argomenti avreste se vi elencassero uno per uno tutti gli incompetenti corrotti che avete candidato nelle Regioni, nelle Province e nei Comuni al solo scopo di raccattare voti, nella peggiore tradizione democristiana?
Quale resistenza avete opposto alle inaccettabili e crescenti ingerenze vaticane e neo-conservatrici, che sono riuscite a far approvare degli obbrobri giuridici come la legge anti-fecondazione assistita e che, un giorno sì e l’altro no, dichiarano guerra alla legge 194 sull’aborto?

Che diavolo vi inventereste se qualcuno vi chiedesse con quale faccia tosta e con quale disgustoso pensiero debole continuate ad appoggiare questo inutile governo, costretti ad accettare qualsiasi ricatto del PDL senza fiatare, e qualsiasi ricetta depressiva dei tecnici oligarchici, i quali stanno consentendo il massacro del lavoro dipendente e della piccola-media impresa (dietro la faccia pulita della lotta all’evasione)?
Con quale miopia politica avete ostracizzato una persona competente e coraggiosa come Stefano Fassina, preferendogli un Pietro Ichino, le cui idee nell’ambito del mercato del lavoro potrebbero trovare spazio in qualsiasi formazione di destra, nel resto del mondo?
E infine, con quale colpevole reticenza state mantenendo il silenzio sulla catastrofe greca, di cui la Troika ritiene responsabili esclusivi quei birbanti spendaccioni compaesani di Platone, mentre l’asse conservatore Merkel-Sarkozy, il premier greco Papademos, Draghi e lo stato maggiore dell’UE le ordinano di eseguire una cura più dannosa della malattia? Una malattia, peraltro, in gran parte dovuta agli squilibri commerciali che hanno consentito alla Germania di prosperare, e non, come le servili campane neoliberiste amano intonare, all’inefficienza del Paese Grecia.

Dovete spiegare a tutti coloro che in questo Paese si riconoscono nei principi socialisti, democratici e libertari quale logica vi sia dietro tutto questo; e se c’è ancora qualcuno, all’interno del PD, a cui i conti non tornano, è bene che esca allo scoperto e disconosca apertamente la classe dirigente che Veltroni rappresenta.
Se queste persone esistono, non so come abbiano fatto a tollerare l’exploit veltroniano finale, che ancor più di quanto discusso finora fa comprendere quanto poco ci sia di autenticamente progressista in questo Paese: “Non lasciamo Monti alla destra” ha tuonato il Nostro.
Che appello politicamente impeccabile, non trovate?
Un consiglio spassionato, Veltroni: sono gli elettori, e non Monti, quelli che non dovete lasciare alla destra.

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