Gli eterni nemici: una storia surreale.

Lo stavamo cercando e alla fine è arrivato, signore e signori. No, non c’è bisogno del rullo di tamburi; lo conosciamo abbastanza. Ma come chi è? Il nuovo nemico, il Male Assoluto: il Debito Pubblico.

Non si poteva stare troppo tempo senza un bel nemico da sconfiggere: quando i mulini chiamano, Don Chisciotte risponde.

Facciamo un passo indietro. Nel 1945 si conclude la seconda guerra mondiale: sangue, macerie, l’Europa distrutta, il mondo diviso in due. La parte di Europa assoggettata agli Usa si stringe attorno ai suoi protettori, ne trae risorse preziose e contribuisce a diffondere il Verbo per difendere l’Occidente da un nuovo e pericoloso mostro: il Comunismo. L’uomo bianco del West si arma fino ai denti per difendere il suo stile di vita dall’attacco dei rossi maledetti, e l’Italia dorme sonni tranquilli sotto la calda coperta dell’apatia democristiana.

Nel 1978 succede qualcosa. Uno dei pacifici abitanti si sfila la coperta di dosso e prova a sentire come si respira con il naso esposto al vento: un po’ più freddo, senz’altro, ma almeno da lì si può aiutare i concittadini che soffrono il caldo torrido della coperta. Il cittadino è Aldo Moro, e la storia la sapete: il Gotha stabilisce che l’operazione è troppo pericolosa, l’abitante è un problema e va eliminato. Non si sa mai che faccia comunella coi rossi maledetti, quelli sì che fanno paura.

Anche nel 1989 succede qualcosa ma stavolta è un bel problema, perchè i rossi maledetti subiscono un colpo mortale che li porterà all’inesorabile declino. Il Gotha è nel panico totale: chi cavolo ci sarà di tanto spaventoso adesso da impaurire tutti i nostri amici sparsi per il mondo? Mica si può stare senza qualcuno contro cui puntare il dito: sennò poi il dito chi lo guarda? Sì, sì, ce l’ho, risponde il Presidente George H.W. Bush Senior: i musulmani, sì sono loro il nemico. Tra l’altro, citando Luttazzi, hanno tutto quel bel petrolio americano nelle loro riserve; non c’è motivo di evitare di rompergli le palle.

Ed ecco che la spada del guerriero occidentale subisce una rotazione, per così dire, da Mosca al Golfo Persico. La vecchia Europa e l’Occidente tutto scoprono che quei tizi col turbante sono sospetti, e quella religione strana che hanno è un pericolo da cui difendersi: visto che ci sono, gli occidentali si ricordano che una religione ce l’hanno anche loro, e nonostante sia una religione così tranquillina, pacifica in teoria, decidono che è un Tesoro da difendere con le armi.

Gli anni Novanta però sono un tentativo mal riuscito di cambiare direzione del dito. C’è un attentato alle Torri nel 1993 che, insomma, non è troppo soddisfacente per il Gotha: troppo poco pericoloso. Allora nel 1996 la cricca di Paul Wolfowitz, futuro direttore della Banca Mondiale, scrive un documento in cui espone la necessità lampante di una nuova Pearl Harbor: se la gente non si spaventa un po’ siamo fregati, pensa il Paul d’oltreoceano.

Alla fine succede davvero, nel 2001. Gli Stati Uniti vengono colpiti nel loro territorio per la prima volta nella storia dalla loro unificazione, e la reazione non si fa attendere. La guerra al terrorismo porta alla distruzione di due Paesi, già pesantemente fiaccati da due dittature laceranti, come l’Iraq e l’Afghanistan; mentre tutto il mondo insegue il Principe del Male Osama Bin Laden, che dissimula la sua presenza talmente bene da sembrare qualcun altro nei video con cui comunica al mondo. Anzi, è proprio qualcun altro, come risulta da diverse perizie incrociate: di lui nessuna traccia fino al 2 maggio 2011, quando lo si ritrova morto. Resta il fatto che tutto il mondo ha paura dell’arabo bombarolo terrorista, pericolosa minaccia all’Ordine Cristiano e Industriale dell’Occidente.

Nel frattempo, l’intervento militare in Libia del 2011 sbriga e chiude alcune questioni irrisolte con il colonnello Gheddafi, l’ennesimo amico-nemico dei Patrioti Occidentali, e visto che ormai la NATO c’è, perchè non radere al suolo un altro Paese? Uno più, uno meno, tanto sono tutti rompicoglioni questi orientali.

Ma, hey, la storia del turbante e del pacco bomba non funziona più. Si perchè intanto, da due anni a questa parte, l’Occidente è in preda ad una devastante crisi economica partita proprio dagli Usa, le cui principali imprese bancarie ed assicurative hanno truffato e mandato sul lastrico l’intera Nazione più tutta Europa, con strumenti finanziari derivati (“swap”) e mutui a tasso variabile detti “subprime”. Sono cazzi amari, la gente è imbestialita.

Anche l’Europa ha problemi interni: nell’estate di questo 2011 lo spread fra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi (considerati i titoli del debito sovrano più stabili dell’Eurozona), ovvero la differenza fra i rendimenti delle due obbligazioni, sale vertiginosamente. Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Irlanda vengono riuniti sotto la sigla “PIIGS” e classificati come i Paesi più a rischio di solvibilità di tutta l’Unione Europea: in altre parole, rischiano di non avere materialmente i soldi per pagare i servizi e i beni acquistati.

I governi di Grecia ed Italia vengono deposti a favore di governi di unità nazionale, mentre il Direttorio franco-tedesco dell’Unione ripete ossessivamente lo stesso mantra: i Paesi a rischio sono stati cattivi cattivi, non hanno aderito alle politiche di rigore di bilancio dell’UE, e per punizione devono pareggiare del tutto il bilancio. Non si discute: sono stati dei birbanti indisciplinati che hanno trascurato il nemico, il Debito Pubblico che avanza e che fa aumentare l’Inflazione, altro storico e terribile nemico dell’Occidente.

E poco importa se Paesi a moneta sovrana come il Giappone hanno un debito doppio del nostro e non sono in crisi di solvibilità: il Debito è un nemico brutto e cattivo, e va abbattuto a tutti i costi.

Mentre il web viene percorso da teorie che individuano i colpevoli del disastro, scoprono i grandi e satanici corruttori che terrebbero le fila della storia sin dalla nascita della scrittura, e i loro promotori divengono dall’oggi al domani grandi esperti di macroeconomia, l’Eurozona entra in recessione. E i medici del primo soccorso che la governano, osservando gli arti doloranti del paziente decidono che è il caso di amputarli, perchè l’urgenza è massima e non c’è più tempo. Rimarrà senza gambe, però almeno sopravviverà: c’è poco da lamentarsi, tutta colpa del Debito Pubblico. Non mettiamoci a cercare anche le possibili cure.

Nemici di oggi, nemici di ieri. Il Gotha ne ha sempre bisogno per sopravvivere.

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